Difetti – Consegna 4 giugno

Non mi voglio dilungare sull’elogio dei difetti…di quanto ci caratterizzino…di quanto siano fondamentali…di quanto è bello scoprirli o mostrarli. Mi ci ha fatto pensare mio figlio…che, se possibile, è riuscito ad aggiungere una seconda chicca sul mio naso di quelle che mi porterò sempre con me…dopo il (per me famoso) “noi che abbiamo questi nasi abbiamo difficoltà a baciare” detto dalla mia prima fidanzatina…in un momento in cui non avevo ancora scoperto questa mia “imprecisione”…me la legai al dito…ma quasi niente a confronto con questo commento da specchietto retrovisore “papà, il tuo naso è strano, mi fa paura!”.

E allora eccola la carrellata di difetti agricoli che mi accompagna da sempre…non sono bravo a piantare gli alberi pur piacendomi molto…dalla foto si stentano a riconoscere un paio di pruni coscia di monaca, un ligustro e nascosto un biancospino…tutti alberi che vorrebbero uno spazio molto più ampio! Così come quelli messi troppo vicino a casa…il geometra “mi devi firmare una carta in cui mi togli la responsabilità di quando le radici butteranno giù tutto!”…per non parlare di come faccio la buca e di come non li irrigo anche a costo di perderli durante la prima estate.

Sugli ortaggi, poi, meglio tacere…per scoprire dove ho sbagliato basta aggiungere mentalmente una riposta ogni volta che vi domandate che fine ha fatto quel tal ortaggio…e perché quest’anno non lo vendo…che ne so…”ma non dovrebbero esserci i piselli in questa stagione?”…”ha fatto una cazzata”…”ma non è tempo di albicocche questo”? …”qualcosa avrà fatto”…è così…non sono scafato per niente…e anche oggi volevo rimediare al mio difetto di comunicazione più grande…e cioè dirvi qualcosa di pratico piuttosto che perdermi in chiacchiere…nada de Nada!

Prendete le fave solo se avete intenzione di cuocerle perché siamo alla fine e sono più dure. Il piatto tipico è la scafata…così vi ci metto anche la menta. Scafarsi…è “uscire fuori dal baccello”…farsi furbi…farsi capaci…farsi bravi.

I primi fili di lavanda mi hanno fatto pensare che trascurate sempre la nostra lavanda…così l’offerta dei 200 grammi è ghiotta e ne potete fare quello che volete….berla, metterla in armadio, metterla nel bagno caldo…

Il lievito madre non vi deve spaventare…è il mio avanzo alle lavorazioni del pane…e voi potete usarlo come lievito con alcune facilissime istruzioni…non dovete per forza accollarvi la sua gestione…la usate tutta e via…la prossima volta la riprendete.

La focaccia era ormai diventata una morbida pizza genovese…qualche esperimento nelle nostre pizze della domenica sera mi ha fatto pensare di provarla con i pomodorini…gli stessi che potete trovare vicino alla passata.

Le patate sono nuove…che non vuol dire che quelle piccoline chiamate supermercatamente “novelle”…perché quelle sono nuove e piccole…le mie sono solo nuove…ma non dispero di metterle un giorno quelle più piccole.

Il mazzo di erbe aromatiche entra nella sua stagione più bella e profumata…lo suggerisco nella versione grande…vi portate una passeggiata tra qualche scogliera mediterranea in casa…e sulla vostra tavola!