Nella società dell’autoconsumo (spiegazione a piè di pagina) se qualcuno ti chiede di chiudere gli occhi tu lo fai con fastidio sperando che la pantomima della sorpresa che ti sta inscenando chi ti ha parlato finisca il prima possibile…e allora apri subito gli occhi e ”Ah?…che cos’è? Ah…carino”…e via verso altri imperdibili appuntamenti.
Chiudi gli occhi…se hai qualche secondo da buttare…chiudili…se riesci a cambiare stato d’animo…dalla vigile presenza…alla melliflua immaginazione…chiudili…perché te lo devi…immagina che per un colpo di fortuna sei riuscito ad ottenere uno di quei fine settimana rilassanti in un grazioso agriturismo di mezza montagna…c’è solo silenzio…piccole camere di casette a più piani…e il simpatico proprietario ha organizzato tutte attività che ti porteranno mano a mano in un armonico stato d’estasi…
Seguendo gli scalini di pietra sei arrivato in qualche laboratorio perso nel borgo che non sapresti raggiungere da solo…hai fatto un lavoro manuale…hai scoperto non solo di avere ancora le mani…ma che queste possono ancora sentire loro e trasmettere qualcosa a te…ti sei perso ore a fare quel lavoro…era il bello di questa organizzazione…non ci sono limiti di tempo…nessuno ti fermerà quando scadrà la tua ora…no…non scadrà…hai veramente tutto il tempo per immergerti con tutto te stesso…ti accorgerai che sei stato lì le ore solo quando la luce dalla piccola finestra avrà cambiato tono…prima era quella del sole…adesso una qualche lampadina di un vecchio lampione ti dice che per il tatto può bastare…
E un’altra parte del tuo corpo ti avvisa che non solo vorresti mangiare…ma vorresti proprio che l’agriturismo ti offrisse un piatto semplice e gustoso senza tanti fronzoli…e non puoi credere al tuo naso mentre entri in un altro piccolo ambiente al piano terra di un’altra via del borgo…è qualcosa di caldo…si intuisce della cipolla…ma l’odore principale è di legumi…e li riconosci solo nel vederli scuriti che fanno compagnia alla pasta…con un po’ di sughetto dove quasi annegano. Hai già aperto il pezzetto di memoria riservato alle giornate che non si dimenticano…alle giornate che valgono un’illuminazione…le giornate nelle quali vai a dormire diverso…ti addormenti e ti torna in mente quel vecchio sogno che facevi da bambino quando conquistavi qualche tesoro dopo alcune avventure e provavi a metterlo sotto al cuscino per ritrovarlo la mattina dopo…adesso provi a mettere tutte le sensazioni che hai provato…provi ad infilarci il ricordo fisico di cosa ti hanno fatto fare le mani…e la bocca…
Ora apri gli occhi…hai preso i borlotti freschi…li hai sciacquati leggermente sotto un piccolo getto di acqua tiepida…hai organizzato tutto il tavolo per svolgere questa operazione…hai avvisato tutti che hai un pomeriggio tutto per te…inizia l’operazione come se fossi in quel borgo…ritira fuori da sotto il cuscino tutte le sensazioni che puoi vivere quando sei totalemente presente a te stesso…prendi il primo baccello…fai una leggera pressione per aprirlo…lascia scivolare le dita dentro…una volta con i polpastrelli verso i fagioli per gustare la consistenza…un’altra rivolgiti verso l’interno del baccello…anche lui ha da dire qualcosa…e uno dietro l’altro perditi in questa relazione e regalati un brivido diverso.
Ps
Per autoconsumo, in agricoltura, si intende il coltivare per non vendere…per se…per la propria tavola. Ma ho preferito volare alto e non riferirmi al contesto agricolo…e ho voluto, buttando al fuoco la modestia, coniare un nuovo termine sociale…dopo la società dei consumi…la società dello spettacolo…novello godard dichiaro società dell’autoconsumo questa società dove si corre si corre si consuma si consuma…ma l’unica cosa che stai veramente consumando è…
Ps2
Amanti del topinambur…(ma anche amanti e basta)…è il vostro momento! Una volta sfiorito può essere “prelevato”…e mai come quest’anno ho cominciato presto…e mi sono trovato di fronte la sorpresa che iniziando così precocemente lo troverete pallido…bianco…ma è già pronto…con il tempo, poi, prenderà il suo marroncino tipico.
Ps3
Le patate sono rosse a pasta gialla
Ps4
Sei un tipo sensibile e soccombi di fronte ai grandi impatti emotivi e fiorisci nelle sfumature?
Scopri la differenza tra una cipolla e un cipollotto…