Agrumi

Ultimo capitolo! – Consegna 6 Novembre

Nella busta di domani…ultimo capitolo!

Dell’olio vi ho detto tutto e avevo lasciato l’ultimo capitolo per qualcosa di più poetico…ma mi ha fatto così piacere leggere i vostri ringraziamenti per avervi introdotti nei segreti che compongono il prezzo dell’olio che poi, mentre raccoglievo, mi sono accorto di averne tralasciati di importanti…per scarsa memoria o perché dati per scontato.

All’algoritmo della settimana scorsa dovete aggiungere anche il tipo di raccolta…dalla semplice mano fino al trattore più moderno che sovrasta i filari di ulivo per succhiarne tutti i frutti…ecco…il tipo di raccolta non varia molto la qualità dell’olio in senso nutrizionistico…probabilmente a livello energetico sì. I trattamenti chimici degli alberi…questo me l’ero perso perché io non ne faccio…ma quasi tutti sì. Ultima variabile dalla quale non si può prescindere…la varietà delle cultivar…con lo sfizio che l’italia è l’unico paese al mondo a contarne un centinaio a differenza di altri grandi paesi produttori che stanno sulla decina.

Io ho una classifica delle mie migliori cultivar ma effettivamente è una questione di gusti…può piacere il piccante amaro e allora andrete a braccetto con il Moraiolo…oppure vi piace il dolce senza fronzoli…e allora Leccino…e così cambia anche la personale classifica. Ma oggi si chiude la saga dell’olio…ne ho parlato a sufficienza per farsi un’infarinatura…i vecchietti cominciano a riporre le reti…è ormai chiara la parola d’ordine dell’ambiente di quest’anno…”resa scarsa”…e a seguire una sequela di bestemmie in umbro…che probabilmente sono uguali al resto del mondo ma qui se le mangiano un po’ in dentro…quindi tu percepisci che stanno bestemmiando tutti i santi ma non è quella bella sequela alla toscana…o alla campana che trascina pure parenti più o meno stretti propri…del santo…e di quelli del frantoio…comunque ritenuti responsabili di ogni male.

Altri godranno del frutto di questa fatica ignorando il contorno folcloristico…immaginando scene bucoliche senza macchia…tornando indietro ad un adamo ed un’eva oleari che scoprirono il loro primo amore rifugiandosi su un cumulo di olive chiuse in cantina…tempo fa si usava così fino a raccolta completa per poi andare al frantoio…e scoprendo la piacevole meraviglia untuosa della morbida collina di drupe.

Non posso lasciarmi andare oltre mio malgrado. Devo lasciarmi uno spazio per dirvi che…

…sono tornati gli agrumi bio dalla calabria.

…in omaggio agli agrumi la cecina verrà servita accompagnata da un limone e torna il plumcake al bergamotto.

…che proverò a fare la focaccia con pomodori secchi e olive…ma non è detto riesca.

…che il radicchio variegato si presenta come un cespitone di insalata verde…ma va usato come radicchio…va creduto in lui!

…ho rimediato la farina di grano duro…costa un po’ di più per fattori geostrategici…ma ero curioso per farne la pasta fresca e vedere l’effetto che fa…bah…abbastanza uguale al grano tenero ma vi ho dato comunque la possibilità di scegliere.

…vai coi gobbi!

Consegna gratuita per ordini sopra i 20 euro.

 

La serie

La serie! – Consegna 30 Ottobre

Nella busta di domani…la serie!

Sì, fatemi sfogare a più non posso riguardo all’olio…non sempre capitano gli anni in cui ogni settimana si raccoglie e si ottiene una spremitura che porta i propri saperi diversi di giorno in giorno. La saga dello “spremuto ieri” continua…siamo al terzo capitolo….questa settimana pizzica parecchio…il fruttato si fa più maturo e nel retrogusto finale, magari aspirato alla maniera dei sommelier dell’olio, avete due possibilità a seconda delle vostre esperienze…o si sente già il sapore della zuppa calda con la quale insaporite l’olio ogni tanto (!) oppure siete dentro un frantoio con i suoi profumi, rumori, chiacchiericcio e untuosità sparsa.

In realtà oggi vi avevo promesso di svelarvi l’algoritmo del prezzo dell’olio…ma probabilmente non ne sono ancora tanto padrone e non riesco, quindi, a spiegarvelo bene…vi farò una sorta di lista di tutte le componenti o variabili del prezzo…metterle tutte insieme è cosa da ingegnere…così solitamente il contadino si affida a quanto gli dice il frantoianni…comunque più o meno ci sono spese fisse e variabili ipotetiche…

…costo delle lattine, costo della spremitura, costo del trasporto, potatura, raccolta, pulizia del terreno…queste più o meno si riescono a calcolare…poi c’è la resa dell’olio…cioè quanto olio esce da un quintale di olive…bassissima sotto al 10%…bassa intorno al 10 (quest’anno)…media 13/14…buona 15…alta 17/18….altissima 20 (solo per alcune rare varietà e in fase molto matura). Poi c’è quella che chiamiamo l’annata…composta dal doppio valore: 1 quanta oliva portano le piante…2 quante piante portano le olive. Poi c’è l’ipotesi sugli anni in combinata con la serie delle annualità…faccio un esempio…se quest’anno ho una produzione media e sono arrivato ad un costo per litro di 7 euro (per dire)…e il prossimo anno non c’è oliva sulle piante…vuol dire che quel costo è il doppio in realtà…ma tranquilli…questo ricade solo su di noi…altrimenti il prezzo sarebbe enorme. Poi c’è la geopolitica dell’olio…che spesso si traduce nel prezzo del litro di extravergine al supermercato…ma che dentro ha: la produzione mondiale…la produzione italiana, la produzione regionale….l’avanzare della xilella in puglia…gli effetti del riscaldamento globale etc etc…poi c’è il “volemose bene”…sì…perché se dovessimo tenere dentro tutti i costi e tutte le variabili l’olio sarebbe senza prezzo….come commento spesso con alcuni amici che fanno la marmellata di rose togliendo ad ogni petalo la parte bianca perché più aspra…sarebbe un prodotto che non si può vendere perché avrebbe un prezzo troppo elevato…però alla fine volemose bene…e si stabilisce un prezzo che non faccia troppo male né al contadino né al cucchiaio che lo usa…

Ospiti della zuppa di oggi…le castagne!

p.s.

In arrivo gli agrumi…

Ordine Equilibrio Terra 23 ottobre 2024

Castagna matta! – Consegna 23 Ottobre

Nella busta di domani…castagna matta!

NON mangiate la castagna singola che troverete nella busta…è un’ippocastagna o “castagna matta” come la definiscono in qualche regione…quindi velenosa. Ma ogni veleno ha le sue dosi…e le sue storie…e a me le storie piacciono tantissimo…ci farei una sezione a parte su questo sito pur di ritrovarle facilmente e metterle a disposizione di tutti…ci penserò con il mio Brand Sitter!

Lo scorso anno forse feci lo stesso regalo, non ricordo bene, e alla visione della castagna matta, durante una “consegna chiacchierata” (uno dei miei tipi di consegna preferiti…) mi è stato detto che al nord…molto al nord…durante l’autunno si mette una castagna matta nel giacchino e la si porta sempre con se…questo semplice gesto riparerà dai malanni di stagione. Vero? Non vero? Scaramantico…superstizioso…ingenuo…no…alla enrico de martino semplicemente magico…lasciandoci andare, come le sue ricerche, senza pregiudizi…che possiate viverlo come una piccola magia.

Dopo “s’aspetta l’olio” avrei dovuto parlarvi della “cultura dell’olio”…sì…perché in queste settimane l’olio e le olive sono strabordanti con la loro presenza in quasi ogni gesto e ogni parola…di queste porzioni di società che vivono ancora dei ricordi di un’epoca passata. Mi piacerebbe moltissimo essere in grado di disegnare fumetti…per moda vorrei dire alla zerocalcare…ma effettivamente qui ci vorrebbe un Paz…che in maniera un po’ delirante disegnasse in contemporanea la sagoma di un albero di ulivo che cambia con il trasformarsi della società e dell’economia…alto…gigante…enorme…quando a raccogliere c’erano cento mani di tutta la famiglia allargata contadina…riunita in festa, perché festa si poteva chiamare l’atto di lavorare tutti insieme sapendo che usciva di sicuro una pagnotta da mangiare da quel prezioso raccolto, mani di nonni…mani di bimbi…mani intrecciate…scale lunghissime…doppi piani di scale…cercatevi le foto delle raccolte di olive di un tempo…sono spaziali…e come erano fatti questi ulivi ce lo ricordano gli ulivastri della puglia, famosi per la grandezza, o i ricordi di qualche nonno…poi le braccia diminuiscono…la città le assorbe…e la pianta cambia forma…si accorcia…si snellisce…le scale diminuiscono…fino alla figura attuale…che tende sempre più al basso…ed è già vecchia…nel frattempo è rimasto solo qualche vecchietto che ancora li cura…e vivendo in una società opulenta e sfruttatrice non può far altro che rivolgersi alle squadre di raccoglitori…prima gruppi del tessuto sociale che svoltavano il lavoro stagionale…adesso sempre più schiavi in stile pomodori o agrumi…poi il vecchietto lascia il posto…vende…la grande azienda ha altri progetti…il prossimo paesaggio è un filare di ulivi basso e stretto come una vigna…sarà un supertrattore a passarci sopra e a raccogliere…e del profumo di olio…e delle mani che riusciva ad attrarre…non resterà traccia…come degli incontri al frantoio…le facce stanche e soddisfatte…le storie legate al singolo albero…alla singola valletta che crea un cultivar differente.

La saga dell’olio continua…la prossima settimana, forse, l’algoritmo del prezzo che qui sotto troverete definitivo…datemi conferma o sconferma della vostra prenotazione senza problemi.

Al volo…vi siete accorti che la zuppa di legumi e farro si è arricchita anche dei cannellini?

Dal contatto dello scorso anno…sudato e rincorso per anni…di nuovo le castagne!

Le mele della valnerina vengono un po’ di meno…viste le quantità che abbiamo consumato l’amica che le produce mi ha fatto uno sconto che vi ho rigirato…ciao!

p.s.
L’olio “spremuto ieri” è il nuovo spremuto ieri…consigliato anche per chi lo ha già preso per studiarsi gustosamente come cambia un olio con differenze di momenti di raccolta e mix di cultivar diversi….

Consegna gratuita per ordini sopra i 20 euro.

 

S’aspetta l’olio! – Consegna 16 Ottobre

Nella busta di domani…s’aspetta l’olio!

S’aspetta l’olio…perché le scorte sono finite e sei arrivato a stento a cuocerti due friarelli.

S’aspetta l’olio…perché è la vera festa d’autunno, semplice come la bruschetta regina.

S’aspetta l’olio…perché è la giusta ricompensa ad un anno di fatiche…li hai potati…puliti…liberati dall’erba alta…ti sei fatto il mazzo a raccogliere…e adesso vuoi sentire il ricco sapore di questo percorso.

S’aspetta l’olio…perché è uno di quei cicli mitici…dove anche il sapore aiuta a sentire il gusto del ciclo…pizzicoso acerbo e fresco appena colto….poi mano a mano perde il pizzicore ma tiene il sapore…poi il sapore matura…poi comincia a perdere la propria forza…poi fa di tutto per non invecchiare…e alla fine ti dice…sono vecchio…ho fatto il mio ciclo…che venga il novello.

S’aspetta l’olio…perché hai in mente una marea di piatti su cui mettere un cucchiaio di olio fresco per arricchire ogni sapore.

S’aspetta l’olio…perché ci puoi immergere tante verdure per mantenerle tutto l’anno.

S’aspetta l’olio…perché hai guardato le piante un anno…hai visto la bellezza della fioritura…il rischio dell’attecchimento…il nascere di quei puntini così piccoli da sembrarti magico quando alle prime piogge di settembre diventano cascate e grappoli di olive.

S’aspetta l’olio…perché non vedi l’ora di riprendere la “vita da frantoio” con i suoi odori e le sue storie.

S’aspetta l’olio…perché ieri al frantoio hanno avuto un problema e sto veramente aspettando l’olio! Questo rischio finale da una parte mi mette agitazione ma per voi sarà un bene perché mai come questa settimana il vostro “spremuto ieri” sarà più letterale che mai.

p.s.
L’olio “spremuto ieri” è QUESTO QUI, descritto nella pagina delle Leccornie.

Consegna gratuita per ordini sopra i 20 euro.

 

Miti! – Consegna 9 Ottobre

Nella busta di domani… miti!

Persefone era una bellissima ragazza, tra l’altro con due genitori importanti, e Ade, il dio degli inferi, se ne innamorò perdutamente e la rapì per portarla con se nel proprio mondo. La mamma, Demetra dea dell’agricoltura, si intristì così tanto da smettere di curare i campi e tutto divenne fame e carestia…Zeus (il padre di Persefone) intervenne a convincere Ade per lasciarla andare…e Ade fece finta di convincersi…ma prima di lasciare andare Persefone le porse un melograno da cui la ragazza mangiò qualche chicco…qualche leggenda dice sei chicchi…e questo la legò per sempre a passare sei mesi nel regno dei morti (le stagioni buie e morte) e sei mesi nel regno dei vivi…le stagioni con la luce e l’abbondanza.

Il melograno non era causale nella leggenda…pare che simboleggia una certa intimità…perché per mangiarlo insieme bisogna essere veramente parenti o amici e condividere quel momento della sua spiluccatura che richiede tempo e impegno…e probabilmente non era causale neanche come regalo nella vostra scorsa busta…ma forse qualcuno si è salvato non mangiandolo!

Un’altra cosa può legarci ancora di più…quest’anno gli alberi di ulivi dicono che sarà un buon anno per l’olio…e ci vuole poco visto che lo scorso anno praticamente non c’era! Vi ho messo in fondo alla lista la possibilità di prenotarlo…ma il prezzo potrebbe oscillare…perché di alcune variabili che lo formano alcune le conoscerò solo al momento della spremitura…quindi non vi preoccupate…potete prenotarlo ma quando saprò tutto vi riscriverò per chiedere una seconda conferma con il prezzo giusto. Se ci sarà, comunque, non sarà una grande oscillazione.

p.s.
Consegna gratuita per ordini sopra i 20 euro.

Sagra della Cecina! – Consegna 2 Ottobre

Nella busta di domani…Sagra della Cecina!

Continuo a spingere in ogni forma la cecina perché se in tutto il mediterraneo se la sono messa nella loro cucina e se la sono tenuta per secoli ci sarà un cacchio di motivo!? Effettivamente no…ce ne sono tantissimi! E’ facile da cucinare…è buona…fa bene…si abbina ad una marea di gusti…non dico che deve diventare il vostro pasto principale…ma almeno una volta a settimana, in qualche forma, ci deve stare…alla siciliana…alla livornese…alla genovese…o, male che va, alla me.

Questa settimana ve la propongo in quattro varietà perché girando per il campo in questi giorni calpestavo questi aromi e ne rimanevo colpito…contento che pioggia e caldo non avessero fruttato solo zanzare! A proposito…anche le spontanee tornano a farsi vedere…io le ho messe in lista ma chissà se effettivamente riesco a raccoglierne una quantità sufficiente…vedremo.

In foto un campo di topinambur…che dovrebbe farmi parlare di permacultura…ma per oggi ve la risparmio perché altrimenti come vi dico che in vista di giorni nuvolosi la cosa migliore da fare è coccolarsi…in un brodo di giuggiole? Sì…nella zuppa di farro e legumi questa settimana l’ospite d’onore sarà la giuggiola che proverà ad addolcire le prospettive sul mondo…e il solito ospite fisso…la santoreggia.

Ultima cosa…la confettura “fresca” in offerta vuol dire che non l’ho ancora sotto vuotata…perché appena fatta…quindi va tenuta in frigo e mangiata…il barattolo è più grande del solito quindi solo per veri mangiatori!

p.s.
Ricordo che è sempre attivo il servizio di raccolta noccioli di avocado, mango e altri…
Consegna gratuita per ordini sopra i 20 euro.

Autunno! – Consegna 25 Settembre

Nella busta di domani…autunno!

Mamma quanto spazio che ho qui dentro…sento quasi di sperdermi…se ho voglia di scrivere una ricetta la metto nel “noi li mangiamo così“…se vi voglio descrivere una leccornia la metto nei “prodotti“…e non devo più fare quei post chilometrici che dai miei sondaggi algoritmici scopro sempre che voi saltate a piè pari andando immediatamente alla lista…uhm…non è vero…state calmi…non esiste questa possibilità…siete salvi…sia voi…che il sottoscitto…che può tranquillamente perdersi senza tema di smentita.

Sono contento anche perchè è una di quelle stagioni in cui stiamo riuscendo a non perdere nessun appuntamento…e sono tanti in questo periodo! fichi…nocciole…vendemmia…noci…e sta per arrivare il momento delle olive! E sono tutti appuntamenti grossi! effettivamente non so spiegarli bene…e se un giorno trovo un fumettista che mi da una mano, ad averci tempo, faccio un fumetto esplicativo. Ogni singola cosa è un processo, una serie complessa di azioni, attese, speranze, il tutto mischiato nel tritacarne dello scorrere delle stagioni e del tempo…insomma vedo ogni anno generazioni e generazioni di vite vegetali scorrermi tra le mani e ricordarmi che quello stesso scorrere di stagioni sta levigando anche me.

Per questo ogni cosa va celebrata…per questo sulla crostrudel vi trovate la granella di nocciole…che non è semplice decorazione…è una vita che si offre…vanno masticate sicuramente sentendone il gusto…e dentro quel gusto provare perdersi in un film. E anche per questo nella zuppa di legumi di oggi ci metterò una manciata di galletti (funghi)…non così tanti da dare chissà quale sapore…ma porteranno con loro il secco estivo carico di speranze di pioggia…ecco…i funghi come fumetto della terra felice dell’acqua.

Sipario! – Consegna 18 Settembre

Nella busta di domani…sipario!

Da oggi sarà possibile prenotare anche qui dal sito, e se vi siete iscritti alla newsletter che vi ho mandato qualche giorno fa vi arriverà a breve, verso mezzogiorno, una mail con dentro un bel pulsantone che vi porta a questa pagina dell’ordine. Non solo sarà tutto semplice ed intuitivo…ma qualora la cosa sembrasse un po’ complicata o fuorviante…come suole sottolinermi cuginemo (mio cugino) che si è sobbarcato l’impresa di farmi il sito…combattendo con le mie mille riluttanze interiori…dicevo…qualora qualcosa vi sfuggisse sono apposta qui per chiarirvi il tutto.

E niente allarmismi…per qualche tempo l’ordine potrà essere fatto anche alla vecchia maniera…con i soliti messaggi whatsapp…ma confido nel fatto che il sito è stato studiato per rendervi la vita più semplice…insomma…provatelo! E soprattutto ditemi tutto quello che va e che non va…così lo sistemiamo.

Ecco…sono troppo teso e concentrato su questo per dirvi che questa settimana ci sta proprio bene la crostrudel…un mix particolare dalla forma di crostrata e dal sapore di strudel…e anche la marmellata autunnale rende bene il sapore di questa stagione…
…nella zuppa di farro anche questa settimana ospiti speciali dei pezzetti di fichi secchi…

ciao!

 

Spazio – Consegna 11 Settembre

Nella busta di domani…spazio!

Ogni settimana lo stesso dilemma…essere o non essere…scrivere la descrizione dei prodotti seguendo la più elementare delle regole di marketing o prendermi i miei cinque minuti di gloria e scrivere quello che mi pare…poiesis o praxis…che poi era quasi invertito il significato. Comunque prima o poi bisogna scegliere…e siccome la scelta è proprio una delle azioni che non riesco a fare nella vita nonostante la vita sia per la maggior parte una serie di scelte…bhe…ho deciso di allargare lo spazio…e a breve, sul nascente sito, avrò sia lo spazio per discorrere a caso sia lo spazio per descrivere i prodotti…e così oggi trattengo il fiato e la lingua e vi presento alcune cose a dir poco imperdibili!

Torna dopo un anno di assenza…il mosto! Abbiamo cominciato a vendemmiare e, come d’abitudine, una parte si spreme per diventare succo d’uva (che trascurate sempre ma sono eccezionali e senza zuccheri aggiunti…solo mosto cotto)…e una parte finisce a fermentare per tentare di arrivare a vino…sempre che non finisca prima…perché ci piace molto bere anche il mosto mentre fermenta…bollicine…alcol minimo…e tanto sapore di uva schiacciata! C’è per poche settimane e non si può avvicinare l’autunno senza.
La nocciolata…e in fondo era per questo che inseguivo da anni le nocciole…per avere la mia cremina fatta in casa senza schifezze e con tutto il gusto di nocciole!

Le mele della valnerina….un appuntamento ormai fisso che si ripete ogni anno e che vi porta in tavola delle mele buonissime di una microazienda della valnerina a noi molto cara.

Sul vino…una notizia positiva e una negativa. La negativa è che l’azienda di d’alema si è comprata l’azienda vinicola che noi avevamo selezionato da tempo come la migliore in zona…e da quello che sappiamo la qualità scadrà a favore della quantità…e allora ho fatto un piccolo sforzo per comprare in stock un bel po’ di rosso e bianco prima della chiusura…ottimi vini che posso fare a prezzi tranquilli. Un rosso veramente superiore a 10 euro e due tipi di bianchi belli forti a 8. Fino ad esaurimento.
Nella zuppa di farro e legumi troverete un retrogusto dolce…per i pezzetti di fichi secchi che ivi butterò!

Non è tutto rose e fiori…come potete vedere dal reparto “fresco” un po’ scarno, ci vorrà un po’, nell’orto, per riprendersi dalla supercalura estiva…

 

Ho fatto un sogno – Consegna 9 Settembre

Nella busta di domani…ho fatto un sogno!

Ero coinvolto mio malgrado in una specie di suk con tanti negozi e una mia amica sceglieva di entrare da un venditore di tappeti…ma la situazione era vissuta da me come l’esser costretto a partecipare ad uno di quei viaggi in cui, ad un certo punto, ti devono vendere le pentole…quindi ero proprio contrario e scocciato…comunque entriamo in questa specie di salone….ci fanno accomodare in semicerchio su delle poltroncine e siamo lì in attesa, probabilmente, del venditore che dovrà venire a breve. Questa mia amica…che è un’amica con cui ho condiviso momenti di “politica artistica e creativa” comincia a cantare una specie di samba jazz…immediatamente accattivante ed invitante…e così come ci succedeva nella realtà, che ci davamo man forte a vicenda, anche nel sogno a me cambia immediatamente l’umore, mi lascio coinvolgere e la supporto in quella che di lì a poco diventa una suonata e una ballata di tutti i presenti…trasformando una situazione noiosa e pesante in un momento di creatività ed euforia.

Ecco il senso dell’amicizia…ecco il senso delle persone che ci stanno accanto…ecco il senso del mettersi in relazione con gli altri in maniera attenta…cogliendone le qualità…le passioni…le caratteristiche…anche negative…perchè una volta che hai vissuto con attenzione la relazione con l’altro può scattare l’arricchimento…nel potere evocante dell’altro da se…che si infila nelle tue pieghe nascoste. Così…con molta presunzione…spero di evocarvi quella stradina di campagna…in quel posto sperduto…con un vecchio cartello ai limiti del caduto e dello scolorito…con su scritto qualcosa di mangereccio di cui si stenta a capire il contenuto…che voi scegliete di prendere più per disperazione e deserto intorno…che vi porta davanti una baracchetta che ha tutta l’aria di essere disabitata da tempo e che sicuramente non può contenere nulla di buono e probabilmente niente di commestibile…fermate il motore…sperate che il rumore nell’arrivare dalla stradina abbia risvegliato i sensi di qualcuno….guardate attorno per vedere se esiste una specie di campanello…una porta…un numero di qualcosa…state quasi per dire al resto della compagnia in macchina di accennare un colpetto di clacson…e invece la porta sgangherata si apre…ne esce l’anonimo e sempre uguale vecchietto in camicia di lino consunta, paglietta in testa e pantaloni di taglia più grande ma tenuti dalla cintura…vi invita con sorriso ingenuo ad entrare e lì scoprite che…