Monte_Finestra_Cava_deTirreni

Fare il Monte Finestra – Consegna 17 settembre

Per cinquant’anni ho avuto davanti il Monte Finestra…un monte di quelli mitici perché non è solo una cima fra le altre…è una montagna viva! Sovrasta il paese che è nato ai suoi piedi (Cava de’ Tirreni)…lo domina ma in qualche modo lo veglia…con quella strana caratteristica delle montagne che sembra sempre che riescano a spizzare dove ti sei nascosto…a volte ti guardano di faccia…a volte di sbieco…ma ci sono sempre.

La sua conformazione, poi, lo rende riconoscibile a chilometri di distanza…e qualsiasi cavese, a qualsiasi ora del giorno e della notte, potrebbe riconoscere solo dalla cima la propria montagna….con la tipica doppia cima con una V in mezzo e in fondo a quella V una finestrella bucata…che emozione da piccoli beccare l’ora giusta per riuscire a percepire la finestra! Che brividi a sentire le storie di quelli che erano riusciti a salirci…probabilmente scalatori professionisti…marciatori indefessi…gente di altra gamba! Insomma…una di quelle cime che neanche ti poni come obiettivo…troppo fuori portata.

Poi, però, i casi della vita ti portano a dover salutare per sempre quella montagna…quella che scandiva le stagioni con i suoi colori…dal verde scuro di inizio estate….al verde chiaro di agosto….dal rosso dei suoi incendi al bianco della neve…una spolverata negli inverni normali…tutto bianco nelle grandi nevicate…e allora salutiamola così questa Cava de’ Tirreni…facciamo il Monte Finestra! E inizia una delle più belle e piacevoli passeggiate fatte negli ultimi anni…castagneti…faggete….e cima…con i suoi paesaggi a tutto tondo….golfo di Napoli…Vesuvio…Cava…Salerno…golfo di Salerno…San liberatore…costiera…Maiori…e via verso Amalfi!

E questo è niente! Prima di arrivare alla finestra, il vero obiettivo di sempre, scopri che in una delle cime esiste un buco segreto…una specie di grotta che trafora la cima da parte a parte…dalla forma a dir poco uterina…se non ci fosse la censura direi…uhm…clitoridea!

No…niente…non c’è stata…era solo autocensura!

…e che all’ingresso della stessa grotta una strana sorgente (strana perché quasi in cima alla montagna) ti rifocilla con la sua acqua che non puoi non percepire sacra. Poi l’affaccio tra una cima e l’altra…la famosa V che hai guardato tutta la vita…uno spettacolo da film svizzero…e infine la finestra…la tua itaca…che, come tutte le itache, ti da molto meno di quanto non ti abbia dato il viaggio per arrivarci. Il saluto al mio paese d’origine è compiuto…non poteva essere più bello…non poteva essere più triste…fate i vostri monte finestra prima che sia l’ultimo giorno…possono regalarvi preziosissimi nuovi punti di vista…e non sono così difficili da raggiungere!