Forno a legna – Consegna 1 ottobre
Ho scoperto tardi il forno a legna…in famiglia nessuno lo aveva…o nessuno lo usava…perché mi sembra strano che non ci fosse nella casa padronal-contadina dei miei nonni paterni…fatto sta che ho dovuto aspettare le prime feste con gli amici per scoprirlo e innamorarmene! Non era neanche una casa di campagna…era una casa al mare in cui, però, si notava la mano partenopea del papà del mio amico (vero vincenzino!).
L’approccio non fu dei migliori…avevamo in mano tutte le precise istruzioni scritte dal papà per farlo funzionare al meglio…e si sa che con il forno a legna il rapporto diventa unico e personale…ed ognuno lo approccia in base al proprio carattere…e questo papà era uno preciso…metti prima la fascina secca…accendi con la carta di giornale…una volta acceso controlla i mattoni per capire la temperatura…quando è caldo passa uno straccio bagnato per pulire il fondo che ospiterà le pizze…e usa così la pala…e prendi questo e prendi quello….per me che sono un arronzone era troppo…e se non fosse stato per il risultato (una pizza fantastica!) non avrei più guardato in faccia un forno a legna!
Non avrei mai detto che nel ritrovarmelo davanti quando siamo venuti a vivere qui in umbria mi sarei ricordato ogni singola istruzione…e mano a mano che lo abbiamo usato abbiamo interiorizzato gli insegnamenti e finalmente li abbiamo rielaborati alla maniera nostra…nella più classica delle dinamiche dell’imparare qualche strumento…fatica a comprendere le regole…esercizio…leggera dimestichezza…chiave di volta, illuminazione e apertura mentale e viversi lo strumento alla propria maniera…conoscendone i limiti e le opportunità. Quale è stata la chiave di volta del forno a legna? Guardarlo dentro…osservarlo…ascoltarlo…lasciarsi trasportare in questa antica, e quindi semplice, tecnica che ti trasporta fuori dal tempo.
Forse gli altri vedono un signore che si infila con la pala dentro un buco…ma tu sei l’uomo che ha scoperto il fuoco…che lo sfida…lo addomestica…se ne ferisce…lo soffre…fino allo sfinimento di entrambi…in una volta (in senso architettonico) infernale in cui vedi riflesso…
Tutto questo solo per dire che nell’attesa che arrivi il pezzo di sostituzione del forno elettrico forse solo per questa settimana il pane, la focaccia e forse il rustico verranno cotti a legna…e, soprattutto, che il risultato non è affatto garantito!

