Nascita di un santo – Consegna 3 dicembre
Ho visto in diretta la nascita di un santo…mi è stato proprio chiaro.
Ultimo capitolo del lungo addio alla mia città d’origine…la conclusione della vendita si è protratta ancora qualche giorno e ne abbiamo approfittato, dopo il monte finestra, per salutare un’altra passeggiata storica locale…l’avvocat e cop (l’avvocata di sopra). Un santuario dedicato alla madonna in cima ad una montagna in costiera (amalfitana) sopra maiori…tradizionale meta di pasquetta.
Si parte da cava e di cresta in cresta si raggiunge la meta…tre ore e mezza di cammino con molto dislivello e una serie di paesaggi ed ambienti uno più bello dell’altro…castagneti…faggete…rocce…sorgenti…golfi…paesini…la famosa cetara delle alici piccola piccola in fondo…i pezzetti di macchia odorosa…alla fine il santuario costruito su una grotta probabilmente sacra ancor prima del cristianesimo a strapiombo verso amalfi e a metà una cappella conosciuta con il diminutivo di avvocatella…perché la madonna c’è ma in una stanzetta di due per due…ma sempre in un punto più che panoramico.
All’andata la passiamo come se niente fosse…come uno dei tanti riferimenti del cammino…ma al ritorno un amico di famiglia incontrato per caso nella passeggiata ci informa che un eremita vi staziona da tre anni! Senza mai scendere! Inutile dire che arriviamo all’avvocata e cominciamo il ritorno con questo tarlo dell’eremita in testa…e rigiunti all’avvocatella ci presentiamo all’eremita…un gesù cristo dall’accento nordico che ci accoglie nella cappella quasi grezza come prima del suo arrivo…con un pentolino su un camino acceso e un tè in preparazione.
Parte un interrogatorio fra me e ylenia dai nostri due punti di vista…il materialista materialone (me) che parte dalle sue posizioni scettiche ma attratto da scelte così fuori dagli schemi…e l’affine spirituale (ylenia) che lo comprende nella sua visione “non duale” (non chiedete a me…sono così duale da non capire nemmeno l’essenza del non duale…).
Chi sei…chi eri…qual è stato il tuo percorso…cosa cercavi…cosa hai trovato…come sopravvivi…che paure hai…che illuminazioni hai vissuto…cosa semini…cosa raccogli…come sei cambiato…quanto sei parte del tutto…quanto sei fuori dal tutto…tante domande…in un clima di simpatica convivialità….dove chiunque, in passeggiata, si ferma a dire o prendere due parole….dove molti prendono dal suo essere così fuori e portano piccole cose come uvetta…cibo…tisane…mi è sembrato di vedere dal vivo quelle offerte che si fanno alle statuette in una certa parte di mondo…una serie di domande che non erano proprio domande…era un discorrere allegro…e superficialmente profondo….una serie di domande che non erano un interrogatorio per lui…ma erano le domande che ci poniamo tutti…avere un eremita che ti risponde è solo la scusa per fartele…
Ps
Grazie a mio zio Lello…che da piccoli organizzava questa passeggiata di famiglia con ventimila bambini per i quali la camminata era un’impresa eroica…e non era raro vederlo con qualcuno sulle spalle per farlo riposare un po’…grazie ‘u zi…tengo tutto!
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