Agriscultura – Consegna 10 dicembre
Finalmente ho trovato il termine che mi rappresenta…l’agriscultore…riempie il mio ego e mi dà la possibilità di definire quello che sto facendo nel mio campo. Di anno in anno provo a coinvolgere tutti quelli che danno un’occhiata al campo parlando loro del nuovo pruneto piantato quest’anno…del vecchio agrumeto messo i primi anni…del giuggioleto nato dalle pianticelle nate sotto al primo giuggiolo….del viale delle mandorle e dei ciliegi…il cerchio delle nespole…piazza del topinambur…ma vedo sempre sguardi che dicono…”ma dove”?…”a cosa ti riferisci”?…
Perchè sì…quando dico frutteto o simili non dovete immaginare quei mega impianti in stile pianura padana in cui per chilometri vedete effettivamente tutte pere…poi tutte pesche…i kiwi…no…se c’è una cosa che mi piace fare è piantare a mano ogni singolo alberello…probabilmente sbagliando anche la messa a terra…sbrigativa e con scarsa lungimiranza…sbrigativa perché il “buon contadino” dovrebbe fare una bella buca…creare un fondo drenante e fertilizzante…e poi calarci l’albero…mentre il buon io fa una buca con la pala sudando quattro camicie, infila l’albero, e con i piedi ci butta sopra la terra…senza lungimiranza…me ne accorgo adesso, dopo un decennio, quando vedo quanto ho messo vicino alcuni alberi che pretenderanno molto più spazio!
Insomma…un disastro agricolo. Eppure qualcosa sta cambiando nel paesaggio…effettivamente dove prima c’era solo una distesa di seminativo adesso qualche differenza si vede…è come se qualcuno stesse scolpendo il verde qui intorno…ecco…finalmente una definizione complementare alla sensazione di benessere nel creare tutti questi piccoli e malconci ambienti!
Scolpisco a colpi di piccoli ma piacevoli errori il mio paesaggio…non è quello che facciamo tutti?
Ps
Che cos’è un cedro? Praticamente è un dolce…
Ps2
Sì, è tornata la polenta…
Consegna gratuita per ordini sopra i 20 euro

