Gita in montagna – Consegna 17 dicembre
Per questo Natale non posso che augurare a tutti una bellissima gita in montagna…di quelle organizzate con cura…in cui tutti i preparativi creano non solo l’atmosfera giusta…ma sono essi stessi parte sostanziale della gita…e non vi auguro una montagna qualsiasi o una passeggiata come quelle di cui ho parlato qualche settimana fa…no…contrariamente a tutto e tutti vi auguro una giornata in montagna con la neve…merce rara ultimamente…
Rara e cara mi verrebbe da dire ma questa gita che vi propongo è alla portata di tutti…attovagliatevi sotto la vostra montagna bianca e trasformatevi…sarete un tutt’uno con i vostri sci…non avrete limiti di tempo…il vostro skipass non ha scadenza…le piste sono illuminate anche di notte…al rifugio i prezzi del mangiare sono più che abbordabili…gli sci ve li hanno regalati…dovete solo sciare…dovete mettervi in quello strano stato di fusione con la montagna…la pista è deserta…la neve è perfetta…scivolosa ma consistente…sotto i vostri piedi nessuna resistenza…solo l’oleoso scivolare nel bianco…le piste sono facili…nessuna nera in vista…solo chilometri e chilometri di cime…vallate…picchi…boschi…
Dopo i primi minuti a prendere dimestichezza con la scivolata piano piano non penserete più ai tecnicismi…e comincerete a fondervi con il paesaggio…non sarà più importante la curva a destra…la frenata a sinistra…il culo a monte e le spalle a valle…no…comincerete a respirare…sarete risucchiati dal vento che scorre sulle parti scoperte…comincerete a sentire i profumi nascosti dal freddo…che rivelerà uno ad uno i suoi aromi…quel misto pino e neve mentre passando accanto ai rami cade qualche ciuffo di neve…quel cocktail di ghiaccio e vallata nelle discese leggermente più ardite…e di odore in odore…di discesa…di salita…la montagna non sarà più solo quel misterioso insieme di salti…collinette…vallate sconnesse…ma prenderà dentro di voi l’idea intera della montagna…
Sentirete che state scivolando su di lei…che la state accarezzando…che esiste una relazione fra di voi…che il vostro passaggio non le passa indifferente…vi pare quasi di vedere degli occhi nel fitto del bosco…così come di sentire un respiro più profondo oltre al delicato sfregolare dei vostri sci…i vostri passaggi, allora, non saranno più pensati da voi come tecniche di discesa…ma cominceranno a disegnare curve…a creare figure…a plasmare la vostra montagna…e vi perderete in questa danza creatrice…e quando i sensi saranno al massimo della loro ricezione sentirete che non siete solo voi a plasmare le vostre immagini…ma è la montagna che ve le suggerisce da sotto…che state danzando con lei…fino a squagliarvi in lei…
A quel punto non hanno più importanza gli sci…non ha importanza se queste discese le avete fatte in slittino…con gli sci da fondo…buttandovi a terra con il sedere…o solo con le vostre mani…comodamente a casa…con un olio corpo qualsiasi e considerandovi la vostra montagna.
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