La gompe e l’uva – Consegna 10 giugno
Sai quelle volte che rimane fissa una parola in una famiglia perché la diceva simpaticamente un bambino da piccolo? Sai quando rimani a bocca aperta perché ritrovi in qualche dialetto che quella parola si dice proprio così e rimani affascinato da una delle grandi leggi della linguistica per cui si tende sempre alla semplificazione e le semplificazioni si assomigliano perché la bocca ha i suoi modi di fare meno fatica e alcune lettere è più facile dirle ad un altro modo?
Non è questo il punto…il punto è che anche io avrei piacere a raccogliere, mangiare e proporvi i primi pomodori…che crescono copiosi sulle piante nell’orto ma, ahimè, ancora non arrossiscono (si accettano volontari per tentativi di seduzione aggressiva!) e allora spinto dai figli che vogliono sentire l’estate a tavola e spinto dalla vergogna mi è capitato di comprarli in giro…rossi…perfettamente rotondi…quasi di plastica…li abbiamo portati a tavola e GNAM GNAM…anche se la tavola, da noi, è da immaginare più come quella della famiglia di trinità in “continuavano a chiamarlo trinità”…quindi l’onomatopea somiuglia più ad un GRUN GNACK SBAF SCHIF e giù a finire i pomodori…o, meglio, il ricordo dei pomdori perché sì…lo sapete benissimo…potete anche affrettare i tempi ma non potete mai affrettare i godimenti reali.
Questi pomodori da serra che avete imparato a mangiare non solo non sanno di niente…ma lavorano inconsciamente sul vostro gusto…facendolo arrendere al mediocre…per essere poi pronti ad ingurgitare di tutto senza battere ciglio.
E sì…la gompe sono io…e l’uva è il pomodoro.
Consegna gratuita per ordini sopra i 20 euro

