Castagna matta! – Consegna 23 Ottobre
Nella busta di domani…castagna matta!
NON mangiate la castagna singola che troverete nella busta…è un’ippocastagna o “castagna matta” come la definiscono in qualche regione…quindi velenosa. Ma ogni veleno ha le sue dosi…e le sue storie…e a me le storie piacciono tantissimo…ci farei una sezione a parte su questo sito pur di ritrovarle facilmente e metterle a disposizione di tutti…ci penserò con il mio Brand Sitter!
Lo scorso anno forse feci lo stesso regalo, non ricordo bene, e alla visione della castagna matta, durante una “consegna chiacchierata” (uno dei miei tipi di consegna preferiti…) mi è stato detto che al nord…molto al nord…durante l’autunno si mette una castagna matta nel giacchino e la si porta sempre con se…questo semplice gesto riparerà dai malanni di stagione. Vero? Non vero? Scaramantico…superstizioso…ingenuo…no…alla enrico de martino semplicemente magico…lasciandoci andare, come le sue ricerche, senza pregiudizi…che possiate viverlo come una piccola magia.
Dopo “s’aspetta l’olio” avrei dovuto parlarvi della “cultura dell’olio”…sì…perché in queste settimane l’olio e le olive sono strabordanti con la loro presenza in quasi ogni gesto e ogni parola…di queste porzioni di società che vivono ancora dei ricordi di un’epoca passata. Mi piacerebbe moltissimo essere in grado di disegnare fumetti…per moda vorrei dire alla zerocalcare…ma effettivamente qui ci vorrebbe un Paz…che in maniera un po’ delirante disegnasse in contemporanea la sagoma di un albero di ulivo che cambia con il trasformarsi della società e dell’economia…alto…gigante…enorme…quando a raccogliere c’erano cento mani di tutta la famiglia allargata contadina…riunita in festa, perché festa si poteva chiamare l’atto di lavorare tutti insieme sapendo che usciva di sicuro una pagnotta da mangiare da quel prezioso raccolto, mani di nonni…mani di bimbi…mani intrecciate…scale lunghissime…doppi piani di scale…cercatevi le foto delle raccolte di olive di un tempo…sono spaziali…e come erano fatti questi ulivi ce lo ricordano gli ulivastri della puglia, famosi per la grandezza, o i ricordi di qualche nonno…poi le braccia diminuiscono…la città le assorbe…e la pianta cambia forma…si accorcia…si snellisce…le scale diminuiscono…fino alla figura attuale…che tende sempre più al basso…ed è già vecchia…nel frattempo è rimasto solo qualche vecchietto che ancora li cura…e vivendo in una società opulenta e sfruttatrice non può far altro che rivolgersi alle squadre di raccoglitori…prima gruppi del tessuto sociale che svoltavano il lavoro stagionale…adesso sempre più schiavi in stile pomodori o agrumi…poi il vecchietto lascia il posto…vende…la grande azienda ha altri progetti…il prossimo paesaggio è un filare di ulivi basso e stretto come una vigna…sarà un supertrattore a passarci sopra e a raccogliere…e del profumo di olio…e delle mani che riusciva ad attrarre…non resterà traccia…come degli incontri al frantoio…le facce stanche e soddisfatte…le storie legate al singolo albero…alla singola valletta che crea un cultivar differente.
La saga dell’olio continua…la prossima settimana, forse, l’algoritmo del prezzo che qui sotto troverete definitivo…datemi conferma o sconferma della vostra prenotazione senza problemi.
Al volo…vi siete accorti che la zuppa di legumi e farro si è arricchita anche dei cannellini?
Dal contatto dello scorso anno…sudato e rincorso per anni…di nuovo le castagne!
Le mele della valnerina vengono un po’ di meno…viste le quantità che abbiamo consumato l’amica che le produce mi ha fatto uno sconto che vi ho rigirato…ciao!
p.s.
L’olio “spremuto ieri” è il nuovo spremuto ieri…consigliato anche per chi lo ha già preso per studiarsi gustosamente come cambia un olio con differenze di momenti di raccolta e mix di cultivar diversi….
Consegna gratuita per ordini sopra i 20 euro.

