La serie! – Consegna 30 Ottobre
Nella busta di domani…la serie!
Sì, fatemi sfogare a più non posso riguardo all’olio…non sempre capitano gli anni in cui ogni settimana si raccoglie e si ottiene una spremitura che porta i propri saperi diversi di giorno in giorno. La saga dello “spremuto ieri” continua…siamo al terzo capitolo….questa settimana pizzica parecchio…il fruttato si fa più maturo e nel retrogusto finale, magari aspirato alla maniera dei sommelier dell’olio, avete due possibilità a seconda delle vostre esperienze…o si sente già il sapore della zuppa calda con la quale insaporite l’olio ogni tanto (!) oppure siete dentro un frantoio con i suoi profumi, rumori, chiacchiericcio e untuosità sparsa.
In realtà oggi vi avevo promesso di svelarvi l’algoritmo del prezzo dell’olio…ma probabilmente non ne sono ancora tanto padrone e non riesco, quindi, a spiegarvelo bene…vi farò una sorta di lista di tutte le componenti o variabili del prezzo…metterle tutte insieme è cosa da ingegnere…così solitamente il contadino si affida a quanto gli dice il frantoianni…comunque più o meno ci sono spese fisse e variabili ipotetiche…
…costo delle lattine, costo della spremitura, costo del trasporto, potatura, raccolta, pulizia del terreno…queste più o meno si riescono a calcolare…poi c’è la resa dell’olio…cioè quanto olio esce da un quintale di olive…bassissima sotto al 10%…bassa intorno al 10 (quest’anno)…media 13/14…buona 15…alta 17/18….altissima 20 (solo per alcune rare varietà e in fase molto matura). Poi c’è quella che chiamiamo l’annata…composta dal doppio valore: 1 quanta oliva portano le piante…2 quante piante portano le olive. Poi c’è l’ipotesi sugli anni in combinata con la serie delle annualità…faccio un esempio…se quest’anno ho una produzione media e sono arrivato ad un costo per litro di 7 euro (per dire)…e il prossimo anno non c’è oliva sulle piante…vuol dire che quel costo è il doppio in realtà…ma tranquilli…questo ricade solo su di noi…altrimenti il prezzo sarebbe enorme. Poi c’è la geopolitica dell’olio…che spesso si traduce nel prezzo del litro di extravergine al supermercato…ma che dentro ha: la produzione mondiale…la produzione italiana, la produzione regionale….l’avanzare della xilella in puglia…gli effetti del riscaldamento globale etc etc…poi c’è il “volemose bene”…sì…perché se dovessimo tenere dentro tutti i costi e tutte le variabili l’olio sarebbe senza prezzo….come commento spesso con alcuni amici che fanno la marmellata di rose togliendo ad ogni petalo la parte bianca perché più aspra…sarebbe un prodotto che non si può vendere perché avrebbe un prezzo troppo elevato…però alla fine volemose bene…e si stabilisce un prezzo che non faccia troppo male né al contadino né al cucchiaio che lo usa…
Ospiti della zuppa di oggi…le castagne!
p.s.
In arrivo gli agrumi…

